Comprare azioni Amazon e guadagnare: dove e come farlo

Pubblicato in Borse di il 16 Aprile 2020 0 Commenti

Comprare azioni Amazon: dove farlo? Come farlo? Se lo chiede chi intravede nella multinazionale di Jeff Bezos non solo uno strumento comodo per fare shopping, ma anche un’occasione di guadagno. E, a giudicare dalle performance nell’azionario, sono in molti, sempre di più. Eppure non sono domande semplici a cui rispondere: l’offerta di modalità, piattaforme e soggetti intermediari è immensa. Orientarsi è una sfida, in un contesto come questo. L’articolo che segue nasce proprio con questo obiettivo: offrire una bussola, fornire delle risposte certe a chi vuole comprare azioni Amazon.

Per quanto riguarda il “dove” la scelta è in genere tra due alternative: banche e broker retail. La prima è quella che viene subito in mente, specie ai profani. Le banche vengono percepite come un soggetto che possa accompagnare il piccolo risparmiatore nei suoi investimenti. Questo è vero, ma nel caso specifico, ovvero nel caso di chi vuole comprare azioni Amazon per guadagnare relativamente in fretta, per speculare, la situazione è diversa. Nei prossimi paragrafi offriremo molti più dettagli ma è bene già in questa fase introduttiva fornire una risposta: sono i broker retail a rappresentare la migliore alternativa.

Il riferimento è in particolare a tre broker molto conosciuti: eToro, ForexTB e Plus500. Broker che contano centinaia di migliaia di utenti, in grado di cucire addossi ai trader un’offerta stimolante e funzionale alla generazione di guadagno. Broker che forniscono tanti strumenti analitici o operativi, ma che si caratterizzano anche per l’erogazione di servizi innovativi. Stiamo parlando – tra gli altri – del CopyTrader di eToro, del servizio di ricezione segnali di ForexTB e dell’offerta diversificata di piattaforme di Plus500. Di questi broker parleremo più approfonditamente nei prossimi paragrafi. 

Dove comprare le azioni Amazon

La prima domanda cui trovare risposta è appunto questo: dove comprare azioni Amazon? Nell’introduzione abbiamo presentato le due alternative: banche e broker retail. Abbiamo anche anticipato il vincitore della contesa. Tuttavia, ciò non implica che non sia utile operare comunque un confronto, e sviscerare i vantaggi della singola alternativa.

Esatto, anche delle banche. Anche perché, in realtà, c’è un caso in cui le banche possono comunque rappresentare un buon soggetto con cui rapportarsi, per chi voglia comprare azioni di qualsiasi tipo, Amazon compresa. Dunque, nel prossimo paragrafo parleremo proprio delle banche.  

Le banche rappresentano una scelta adeguata?

I profani dell’investimento, i semplici risparmiatori che si trovano un gruzzolo tra le mani (o più precisamente nel conto corrente) quando pensano al concetto di investimento fanno immediatamente riferimento alla banca. Questo collegamento è radicato nell’immaginario collettivo. In effetti, corrisponde alla realtà: le banche “servono” anche a investire i propri risparmi, magari in borsa

In questo senso, le banche possono rappresentare una scelta adeguata per almeno due motivi. Sono mediamente molto solide (che una banca fallisca è un evento raro, per quanto di casi del genere ce ne siano stati negli ultimi). Inoltre, offrono in genere anche un servizio di consulenza. Un cliente non viene lasciato mai solo, quando investe, ma è sempre accompagnato da un consulente finanziario.

Il discorso cambia se il cliente sceglie di fruire delle piattaforme di trading delle stesse aziende. Qui lo schema è simile a quello dei broker. Si registra anche la medesima libertà, lo stesso margine di azione. 

Perché i broker sono la scelta migliore

Eppure le banche hanno un problema, anzi due. Il primo, che è quello più vistoso e forse invalidante, riguarda i costi. Fare trading con le banche costa, le commissioni in genere sono tutt’altro che trascurabili. Il motivo è semplice, e non c’entra nulla con la proverbiale avidità delle banche che fare parte dell’immaginario collettivo. Le banche hanno costi di gestione molto elevati, e questo si ripercuote sui costi che il cliente finale deve sostenere. 

Il secondo problema riguarda l’offerta di strumenti e di asset. Il servizio di trading, è per le banche un servizio collaterale. Non è il core business, e ciò si ripercuote sull’offerta.

Discorso radicalmente per i broker, che superano di netto questa impostazione, che risolvono questi problemi alla radice. I broker sono specializzati nel trading, e quindi la loro offerta – pur con le dovute differenze – è mediamente più ampia e variegata, e di molto. Inoltre, e questo forse è l’aspetto più importante, sopportano costi minori, dunque possono imporre costi minori. In linea di massima, possono persino permettersi di azzerare le commissioni, e puntare tutto sugli spread.

Lo fanno anche grazie all’impiego di strumenti particolari: i CFD (Contract For Difference). Chi fa trading con i CFD non commercia con i titoli azionari o con gli asset veri e propri, ma con prodotti derivati. Questi però seguono i movimenti dei prezzi degli asset, e dunque il trader può guadagnare da essi. I CFD, tra l’altro, si caratterizzano per una certa rapidità.

Va detto, però, che i CFD sulle azioni non consentono di accedere ai dividendi, proprio perché non comportano un possesso del titolo. Sono quindi ottimi per investire in maniera speculativa, per guadagnare dai movimenti di prezzo, per generare un surplus dall’acquisto e dalla vendita. 

Possiamo affermare, quindi, che se il vostro obiettivo è fare del buon trading, i broker CFD rappresentano la migliore alternativa.

E le banche? Beh, loro conservano una certa utilità nel caso voleste non già praticare del trading, ma semplicemente detenere delle azioni, godere dei dividendi e venderle nel momento giusto, ma comunque in un futuro più o meno lontano.

I migliori broker per comprare azioni Amazon

Di seguito, trattiamo alcuni dei migliori broker in circolazione. Li abbiamo accennati nella fase introduttiva…. Stiamo parlando di eToro, ForexTB e Plus500.

eToro

eToro è uno dei broker più famosi in assoluto. La fama è meritata, come si evince dai tantissimi feedback con cui gli utenti inondano la rete. I servizi di eToro sono efficienti, e in grado di disegnare attorno al trader un ambiente stimolante e confortevole. Il riferimento è anche e soprattutto all’offerta di strumenti analisti e operativi, nonché di asset. Ovviamente, nell’offerta sono incluse le azioni Amazon.

eToro si caratterizza anche per le basse barriera all’entrata e l’approccio ai costi. Il deposito minimo iniziale è di soli 100 euro, mentre le commissioni sono assenti e sostituiti da spread molto bassi. Il piatto forte di eToro è però CopyTrader, un servizio che consente di copiare letteralmente i trade degli altri utenti, in modo da accedere potenzialmente a profitti simili. 

eToro, infine, è anche un broker sicuro, come testimonia il possesso di licenze “pesanti”, come quella erogata dalla severissima Cysec. 

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ForexTB 

ForexTB è un altro broker molto conosciuto. Spicca per la qualità dei suoi servizi di intermediazione e di market making, per l’ampiezza e la varietà dell’offerta. Il riferimento è agli strumenti analitici e agli asset, tra cui spiccano le azioni Amazon. ForexTB fornisce anche ottime garanzie di sicurezza, come si evince dalle tante licenze in suo possesso, come quella della già citata Cysec.

ForexTB propone una politica di costi molto accomodante: il deposito minimo iniziale è di soli 200 euro, mentre le commissioni sono azzerate. Al loro posto il trader sconta gli spread, che però sono ridotti e dichiarati con trasparenza. Tra i servizi più importanti di forextb spicca quello di ricezione dei segnali, che sono più affidabili della media. A testimonianza del suo impegno nella formazione, va citata anche l’offerta di un corso di trading completo e ben fatto, capace di trasformare anche il più profano degli utenti in un trader vero e proprio. 

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Plus500

Plus500 è uno dei broker più apprezzati in assoluto. E’ stato anche uno dei primi a offrire i suoi servizi anche alla gente comune. Si caratterizza per un’offerta praticamente sterminata, che abbraccia tutte le asset class, ETF compresi. Ovviamente, grazie a Plus500 è possibile fare trading anche con le azioni Amazon. L’ampiezza dell’offerta riguarda anche gli strumenti operativi. Un esempio è dato dagli stop loss, che sono presenti anche in forma garantita (una variante che assicura l’uscita immediata dal mercato, e non alla contrattazione successiva).

Plus500 è un broker dalla sicurezza granitica. Non solo si caratterizza per il possesso di licenze prestigiose ma (al pari di eToro e ForexTB) garantisce la segregazione dei conti. A prescindere da ciò che potrà mai accadere, il denaro dei trader sarà sempre al sicuro. Da segnalare, poi, i tanti contenuti didattici che Plus500 mette a disposizione, anche in forma gratuita. 

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L’andamento delle azioni Amazon

Perché comprare azioni Amazon? La risposta è quasi scontata: perché è un’azienda molto solida, di successo e per giunta in crescita. Lo si evince anche solo dando un rapido sguardo al grafico. Nei prossimi paragrafi, comunque, indagheremo le performance di Amazon nel passato, nel presente e nel futuro. Contestualizzare i numeri, infatti, è necessario per mettersi in condizioni di guadagnare. 

Perché comprare le azioni Amazon

Prima, però, una rapida carrellata di motivi per cui è bene comprare azioni Amazon.

  • E’ molto liquida. Amazon ha un patrimonio immenso, determinata dal successo che lo caratterizza ormai da molti anni. Partita in sordina in quanto ha letteralmente precorso i tempi, si è trovata pronta quando il vento è cambiato, facendosi essa stessa promotrice e fattore di cambiamento. 
  • E’ oggetto di una chiara visione imprenditoriale. Un capitale immenso consente di investire, e persino di sperimentare. Occasione che Amazon non si è lasciata sfuggire, come si evince dall’evoluzione che ha coinvolto Amazon, anche e soprattutto dal punto di vista dei servizi offerto. Ciò è indice di vitalità ma è anche una garanzia di successo, in quanto diversificazione è sinonimo di protezione.
  • E’ dalla parte giusta della storia. A ben vedere, Amazon è una multinazionale dell’e-commerce nell’epoca della trasformazione digitale. La sua attività corrisponde a un bisogno, il suo operato intercetta un trend (e incide su di esso).

Azioni Amazon: com’è andato 2019

La prima analisi riguarda il 2019. Com’è andato l’anno scorso? Ebbene, il 2019 per Amazon è stato un anno positivo. Certo, si è registrata una certa volatilità, ma le quotazioni si sono tenute comunque su livelli alti. Tra l’altro, la stragrande maggioranza delle fluttuazioni possono essere considerate assolutamente fisiologiche.

Ad ogni modo, le azioni Amazon hanno iniziato l’anno con una quotazione di 1.575,39 dollari, cifra di per sé molto alta. Hanno poi concluso l’anno con uno straordinario 1.847,84 dollari. Ciò significa che le azioni Amazon sono cresciute del 17%, una progressione rilevante, e che indica la multinazionale di Bezos come un soggetto in salute, che merita fiducia. 

Azioni Amazon: come sta andando 2020

Il 2020 è un anno parecchio strano, ve ne sarete accorti. Per i primi due mesi, però, il mercato azionario non ha segnato particolari sussulti, si è comportato normalmente. Ciò si è riflettuto nella conferma di Amazon, che ha semplicemente continuato il suo percorso di crescita, anzi accelerando. Anzi, a fine gennaio aveva già superato la soglia dei 2.000 dollari.

Poi è scoppiata l’emergenza sanitaria, che ha drasticamente cambiato le carte in tavola. Per Amazon, in maniera molto positiva. E’ ovvio: in una situazione in cui i negozi sono chiusi, l’e-commerce assume un ruolo di primo piano. Ebbene, l’importanza di questo ruolo lo si evince dai numeri, dalle performance del titolo azionario: a metà aprile Amazon ha quasi raggiunto quota 1.500 dollari. 

Il futuro delle azioni Amazon

Qual è il futuro di Amazon? Per quanto sulla sua importanza in un momento come questo nessuno possa avere dubbi, rimane ancora molto incerto. Di base, visto il prolungarsi delle misure di lockdown un po’ in tutto il mondo, si attende una crescita, magari a ritmi leggermente inferiori a quelli visti fin qui.

Tuttavia, Amazon è pur sempre una società quotata per azioni,e in quanto tale suscettibile di ciò che accade nell’azionario. Lo si è visto nei primi di marzo, quando nemmeno Amazon è riuscita a sfuggire all’ondata di vendite (poi come abbiamo visto ha recuperato alla grande). Dunque, la quotazione di Amazon dipenderà, come sempre, da fattori interni ed esterni. 

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