Compare Dash: una guida completa alla criptovaluta

Pubblicato in Trading di il 14 Maggio 2020 0 Commenti

Dove comprare Dash? Se lo starà chiedendo chi intravede in questa particolare criptovaluta un’occasione di guadagno. Non c’è da stupirsi: le valute digitali sono salite alla ribalta ormai un po’ di tempo fa, e Dash è uno dei suoi esponenti più conosciuti e interessanti. Dunque, sempre più investitori, esperti e meno esperti, stanno puntando su questo asset. Ciò non significa però che sia semplice comprare Dash, venderlo, generare surplus e guadagnare. La questione del “dove” non è l’unica da dirimere. Ne parliamo in questo articolo, offrendo la risposta a questa domanda e una sintetica guida per fare trading con Dash.

Per quanto riguarda la questione del “dove comprare Dash”, la partita, è bene dirlo fin da subito, è tra gli Exchange e i broker CFD, come per qualsiasi altra criptovaluta del resto. Analogamente, è bene anticipare il vincitore della contesa, pur rimandando ai paragrafi successivi per una spiegazione più corposa. Ebbene, i broker CFD battono nettamente gli Exchange, se lo scopo è fare trading classico, dunque marcatamente speculativo. 

Di broker ce ne sono tantissimi, c’è quasi l’imbarazzo della scelta. Noi vi consigliamo di tagliare la testa al toro, e ignorare quei broker che, da sconosciuti o semi sconosciuti, promettono troppo col rischio di mantenere ben poco. Vi consigliamo, insomma, di puntare sui nomi consolidati, sui broker riconosciuti universalmente come i migliori: eToro, Investous e Plus500.

Sono tre broker che fanno della qualità dei servizi il loro marchio di fabbrica, ma che non rimangono insensibili di fronte alle esigenze degli aspiranti investitori, di chi – da profano – intende approcciarsi al trading. Per questo motivo, hanno abbassato le barriera all’entrata e predisposto costi molto accomodanti. Tra l’altro, sono promotori di servizi particolari, che si pongono all’avanguardia di un mercato che rischia di essere ingabbiato da un certo immobilismo. Il riferimento è al CopyTrader di eToro, al servizio di ricezione di Investous, e all’offerta multi-piattaforma di Plus500. Nei prossimi paragrafi parleremo di questi broker, e proporre un focus sui servizi in questione. 

Un focus su Dash

Prima di offrire dei consigli su dove comprare Dash e su come farci del buon trading, è bene dedicare alla criptovaluta un po’ di spazio. Dash è una criptovaluta tutto sommato classica, che si ispira al Bitcoin ma punta a superarlo sotto alcuni aspetti. In un certo senso, punta a rappresentarne una evoluzione. Il perché lo vedremo nei prossimi paragrafi.

Come funziona Dash

Il funzionamento di Dash è abbastanza simile a quello del Bitcoin. Anche perché simile, in fondo, è anche la struttura, la tecnologia di fondo. Questa criptovaluta, infatti, sfrutta la tecnologia della blockchain. Il binomo blockchain-criptovaluta, va detto, è scontato nell’immaginario collettivo, un po’ meno nella realtà. Sono tantissime le criptovalute che non fanno uso di blockchain, anche piuttosto famose. Su tutte, Ripple.

I progettisti di Dash, però, hanno deciso di andare sul sicuro, riservandosi comunque un po’ di margine all’innovazione. Ciò risulta evidente da una caratteristica particolare di Dash: è open source. Questo significa che tutti possono proporre modifiche nel codice, a patto ovviamente di rispettare alcune stringenti linee guida. Questa possibilità ha favorito la nascita attorno a Dash di una community di sviluppatori molto nutrita e affiatata.  

La storia di Dash

La storia di Dash è abbastanza travagliata, come la maggior parte delle criptovalute del resto. E’ stata creata nel 2014. I suoi sei anni di vita suggeriscono che l’asset è ancora piuttosto giovane, ma va specificato che sei anni per un mercato in costante evoluzione come quello crypto possono essere considerati quasi come un’era geologica. 

Come buona parte delle criptovalute, ha seguito un po’ il percorso di Bitcoin. E’ partita in sordina, e infatti è rimasta al di sotto dei 10 dollari per almeno un triennio. Poi, a partire dal 2017, una cavalcata trionfale, che l’ha portata a fine anno a toccare quota 914 dollari. Dopo, il declino, fino al minimo di 39 dollari di dicembre 2019. Con l’arrivo del nuovo anno, Dash aveva dimostrato di potersi riprendere, e infatti al 14 febbraio aveva superato i 130 dollari. Poi è arrivata l’emergenza sanitaria e le carte in tavola sono cambiate nuovamente.

Il legame tra Dash e Bitcoin

Abbiamo già accennato al rapporto tra Dash e Bitcoin. In estrema sintesi, Bitcoin ha funto da ispirazione per Dash. Questo risulta evidente anche solo guardando il grafico: Dash ne ha seguito fedelmente i movimenti, magari a distanza di un paio di giorni. Va detto, però, che ha recuperato meno bene il crollo post 2017.

Il legame tra le due criptovalute risulta evidente anche analizzando la struttura tecnica di Dash. Essa è infatti molto simile a quella del Bitcoin. Simile ma… Un po’ diversa. Gli sviluppatori hanno infatti cercato di superare i limiti del Bitcoin, aggiungendo modifiche che rendessero le transazioni molto più veloci. Il risultato è stato parzialmente raggiunto: è vero, le transazioni di Dash sono più veloci di quelle del Bitcoin, ma rimangono più lente di quelle delle valute tradizionali (euro, dollaro, sterlina, yen etc.). 

Dove comprare Dash

Il primo nodo da sciogliere è quello del “dove”. In realtà lo abbiamo sciolto a inizio articolo, dipingendo i broker CFD il “posto” migliore su cui fare trading su Dash, a discapito degli Exchange. Adesso è il momento di spiegare perché. Lo facciamo nel prossimo paragrafo. 

Exchange vs broker CFD

Gli Exchange sono semplicemente piattaforme dove è possibile comprare criptovalute, o con altre criptovalute o con valute tradizionali. Si commercia in criptovalute reali, e pertanto si paga sempre una commissione su ogni transazione, che può essere più o meno salata. 

I broker CFD, per l’appunto, consentono di fare trading sulle criptovalute (tra le altre asset class) ma mediante i CFD, Contract For Difference. Con questa espressione si intendono prodotti derivati che hanno gli asset reali come sottostanti. In questo modo, il trader può fare i movimenti di prezzo ma senza commerciare realmente con quegli asset.

Nel caso delle criptovalute, si tratta di un vantaggio non da poco. Non si scontano i tempi di transazione (che per le criptovalute sono lunghe), non si corre il rischio di essere derubati, le commissioni sono più basse. Dunque, la soluzione migliore è proprio il trading con i CFD, se volete investire in Bitcoin, Dash o qualsiasi altra criptovaluta.

Anche perché i broker, per poter operare, devono possedere licenze erogate dagli enti di regolamentazione, e questa è una garanzia di sicurezza per i trader. Molti Exchange, di contro, non posseggono alcuna licenza, anche perché sono poco regolamentati in generale.

I migliori broker CFD

A inizio articolo abbiamo menzionato, in qualità di “buoni” broker CFD, eToro, Investous e Plus500. Di seguito, un focus su questi tre broker. 

eToro

eToro è uno dei broker più conosciuti in assoluto. La fama è meritata, dal momento che offre servizi sempre all’altezza della situazione ed è in grado di creare attorno al trader un ambiente sereno e stimolante. La sua offerta è immensa, e comprende molte asset class, dunque anche le criptovalute (e di conseguenza che Dash). Si caratterizza per l’approccio molto morbido al tema dei costi, come testimonia il deposito minimo iniziale a 100 euro e le commissioni azzerate, solo parzialmente compensate dagli spread (comunque sempre dichiarati).

La specialità di eToro è il CopyTrader, un servizio che consente di scegliere un trader e di replicarne le mosse, in modo da accedere potenzialmente ai suoi stessi guadagni. eToro, per concludere, è anche un broker sicuro, che possiede molte licenze, tra qui quella erogata dalla severissima Cysec. 

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Investous

Investous è un altro dei grandi nomi del panorama broker. Anch’esso si caratterizza per una qualità dei servizi straordinaria e per un’offerta che abbraccia la maggior parte delle asset class. Ovviamente grazie a Investous è possibile fare trading anche con Dash. Questo broker si caratterizza per le basse barriera all’entrata, simboleggiate da un deposito minimo iniziale di soli 200 euro e da commissioni azzerate. Al loro posto si scontano gli spread, che sono comunque minimi e sempre dichiarati.

Investous offre un interessante servizio di ricezione segnali, facile da utilizzare e capace e mediamente molto affidabile. Il broker è anche interessato alla tematica della formazione, come si evince dal corso che mette a disposizione gratuitamente. Investous è un broker sicuro, in possesso di molte licenza (anche in questo caso, si segnala la licenza erogata dalla Cysec). 

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Plus500

Plus500 è uno dei broker più importanti, anche perché è uno di queli con maggiore esperienza. La sua lunga presenza nel mercato gli ha garantito l’accesso a un know straordinario, che oggi gli permette di offrire servizi di assoluta qualità. L’offerta di Plus500 è letteralmente sterminata, e conta migliaia di asset. Tra questi, ovviamente, spicca proprio Dash. Le condizioni economiche sono molto accomodanti, sia per quanto riguarda le commissioni trading online (azzerate) sia per ciò che concerne il deposito minimo iniziale. 

Tra i tanti pregi di Plus500 spicca l’attenzione che riserva al tema dell’accessibilità, intesa come la possibilità di fare trading da device diversi. E infatti dispone un’offerta di piattaforme straordinaria, che declina più software per più dispositivi: laptop, browser, smartphone, ipad. Insomma, fare trading con il cellulare non è diverso dal farlo con il pc. 

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Come fare trading con Dash

Scegliere il “posto giusto” dove comprare Dash vuol dire aver risolto solo un problema. Per guadagnare ci vuole ben altro, anche perché è un obiettivo non facile da raggiungere. Di seguito, alcuni consigli che riguardano l’analisi e la gestione della psicologia. 

L’analisi tecnica di Dash

L’analisi tecnica di Dash è molto complicata, come del resto accade con tutte le criptovalute. Per inciso, è più complicata di quanto non sia con asset tradizionale, come possono essere i titoli azionari o le valute fiat (dollaro, euro, sterlina, yen etc.). Il motivo è semplice: il Dash è molto volatile. Magari le oscillazioni non sono ampie come quelle del Bitcoin, ma raggiungono livelli davvero significativi, persino superiori alle altre criptovalute (lo sa bene chi si diletta a comprare Ripple).

Dunque, che fare? L’analisi tecnica ne risulta sfalsata? In realtà no, valgono tutte gli approcci, gli strumenti e le prassi che valgono per gli altri asset. Semplicemente, quando stabilite i punti di entrata e di uscita, tarate il tutto sulle dinamiche cripto. In buona sostanza, tenete bene a mente che l’asset è volatile e oscilla parecchio.

L’analisi fondamentale di Dash

Il discorso è solo all’apparenza più semplice, quando si parla di analisi fondamentale. Infatti, il Dash ha un punto di riferimento abbastanza granitico (nel senso che il legame è solido): il Bitcoin. Questa criptovaluta funge da benchmark e da market mover allo stesso tempo. Ciò può apparire scontato per tutte le criptovaluta, ma è in realtà una dinamica che ne coinvolge solo una parte. Per esempio, Ripple non segue il Bitcoin.

Ovviamente, analizzare e tenere sempre a mente i movimenti del Bitcoin non manca. “Là fuori” c’è un mondo pieno di market mover. Peccato che questi non producano un vincolo stabile, solido e men che meno regolare. Proprio come Bitcoin, Dash non ha una banca centrale che possa fungere da market mover riferimento.

Il consiglio, quindi, è di seguire tutti quegli avvenimenti che rendono le cripto un po’ più vicine alla qualifica di moneta reale o almeno asset di investimento “dignitosi”, dunque dichiarazioni di policy maker, progetti di legge etc.

Un consiglio di natura psicologica

Infine, un appunto di carattere psicologico. Ebbene, preparatevi mentalmente alle difficoltà, contestualizzate quello che vedete a schermo. Mentre fate trading, proteste notare un calo significativo dei prezzi, a volte un vero e proprio crollo. Ecco, in questi momenti siate consapevoli che Dash è e rimane una criptovaluta, per sua natura volatile.

Imparate a gestire le emozioni che rischiano di farvi perdere lucidità, se lasciate a se stesse: la paura, la tensione, l’euforia per un trade andato bene etc. Solo in questo modo potrete mantenere l’assoluto controllo sulla vostra attività di trading, obiettivo che è meno semplice da conseguire di quanto ci si possa aspettare. 

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